sabato 26 dicembre 2009

Tokyo(3)

ed eccomi di ritorno. Mi viene da dire solo una cosa : WOW !! E' filato tutto liscio: ho trovato solo un giorno di pioggia, il secondo giorno che stavo li. Poco male, ne ho approfittato per girare un po' Shinjuku (il quartiere del mio hotel), per il resto sole o al limite nuvoloso (ma niente pioggia)
Persino i bagagli sono arrivati ! e ammettete che imbarcarli a Venezia, passare per Osaka e per Dubai, scendere a Tokyo e ritrovarli li che ti aspettano ... fa sempre piacere :-)

Per la lingua, è andata come previsto: anche senza parlare giapponese, me la sono cavata benissimo. In effetti molti giapponesi conoscono l'inglese, alcuni peggio di me, altri mooolto meglio di me :-) ho persino parlato francese con una ragazza giapponese, ha vissuto per anni in Francia.

La cosa veramente importante che ho trovato è la segnaletica sui mezzi pubblici: autobus, metropolitana e treni hanno sempre le indicazioni anche in inglese, sia video che audio; assolutamente determinanti per capire destinazioni e nomi delle località/stazioni !

Quanto ho girato, dio solo lo sa: non vi faccio la lista dei musei, templi, ecc ecc ... però ho girato
davvero parecchio, ho visitato un parco DUE volte per poter vedere tutto quello che mi interessava. L'unica delusione è stata harajuku ... c'erano più turisti che cosplay ! in compenso c'erano un sacco di rockabilly rigorosamente con Jeans + giubbotto di pelle nera + stivali neri !

Ho visto anche ASIMO (il robot della Honda) ed è stato veramente fantastico ! però vederlo dal
vivo mentre cammina, prende oggetti in mano, si volta mentre lo fotografi ... capisco come
qualcuno possa essere 'impaurito' dai possibili futuri sviluppi da una macchina simile.

Consiglio finale: se dovete visitare Tokyo -by yourself- fatelo pure, ve la caverete anche
senza giapponese. Anche per quanto riguarda i prezzi, dato che non dovete comprare immobili
e non è obbligatorio comprare abbigliamento italiano hehehe, non ci sono problemi (e questo la dice lunga su quanto sia diventata cara l'Italia negli ultimi anni)

Andrea

sabato 12 dicembre 2009

Tokyo(2)

che dire: jet-lag permettendo, mi sono ambientato. Comincio ad avere familiarità con la tube, ma non ho ancora osato passare da una 'società all'altra ... voglio proprio vedere come funziona con i biglietti hahaha. Inoltre, ho preso il cellulare e la SIM (facile ... ) e sono riuscito a configurare il cell (un po' meno facile). Certo, con il cell da poco prezzo che ho preso non mi aspettavo grandi cerimonie dai commessi jap, ma almeno potevano cambiarmi la lingua da japponese a inglese ! pazienza, ho fatto da solo, e adesso riesco anche a mandare i messaggi via e-mail come fanno tutti ... quasi, visto che conosco solo 3 persone in Giappone, e 2 di loro usano anche gli sms ! ammetto che mi piacerebbe eccome sapere come funziona ... io mando sms e rispondono via e-mail, io mando e-mail e rispondono via sms ... oppure scrivo un sms troppo lungo il cell mi avvisa e parte una e-mail ...
E mi piacerebbe anche sapere come fanno ad arrivare le e-mail a questo modo, visto che non ho messo server in entrata,server in uscita, niente di niente di quello che si fa di solito con il pc: per conto mio, l'e-mail è solo una stringa di testo abbinata al numero del cell !

Vabbe, a parte le faccende 'tecnologiche', ho anche trovato gli adatttatori per le prese del net-book e della macchina fotografica. Da domani musei ecc. ecc .

saluti da Tokyo

Andrea

sabato 5 dicembre 2009

crisi o non crisi ?

perchè di questi tempi il ritornello è abbastanza ripetuto "si c'è la crisi, però i negozi sono pieni e la gente va in giro, e si spendono soldi, ecc ecc ...'. Però oggi sono stato in centro per comprare alcune cose, e non ho visto tanta gente in giro. Certo, molta gente che guarda le vetrine non significa soldi da spendere o buoni affari per i negozi, o almeno non necessariamente, però ....

Però questa volta (sono appena rientrato) la differenza si è vista eccome; cavoli, mai visto il centro con così poca gente in giro ! con la ressa che di solito si deve affrontare specie in certe piazze, oggi faceva strano passare disinvolti per le piazze, stare davanti alle vetrine senza essere gomito a gomito con altre persone, ecc ...

Certo, non lo scopriamo adesso che le cose vanno male, ma fino a oggi l'impatto non si era manifestato a questo modo. Ok, il natale è alle porte e solo alla fine si tireranno le somme, e non voglio essere profeta di sventura (già ce ne sono in abbondanza!), ma ho la sensazione che sarà un Natale sottotono.

Peccato che sia motivato dalla recessione a cui stiamo assistendo, perchè comunque non è proprio male se per una volta durante le feste si spenderanno meno soldi (per niente), si compreranno meno cose (inutili), si faranno meno regali (insignificanti), si andrà meno al ristorante (che buttano abitualmente cibo, e più hanno clienti e più ne buttano via).

staremo a vedere

Andrea

martedì 1 dicembre 2009

l'ultima cena

e di certo non mi riferisco al famoso dipinto (e comunque il nome è diverso) ma alla cena con i miei oramai quasi ex-colleghi. In teoria potrebbe essere l'occasione per dirsi quello che non ci siamo mai detti prima, ma non è il caso nostro. Il rapporto è sempre stato cordiale, e c'è sempre stato molto dialogo. Certo, poteva essere il motivo trainante della conversazione, ma spero possa esserci dell'altro che non sia il gossip sui non presenti (che va sempre di moda)

E io che gli dico ? è stato un piacere avervi come colleghi, grazie per avermi sopportato, mi raccomando controllate i log :-)
Spero mi verà qualcosa di meglio, ma temo non sarà di loro gradimento :-) anche perchè vorrebbero sapere eventuali notizie 'segrete' sul perchè e sul percome io me ne sia andato, ma non ce ne sono. Magari penseranno che sto bluffando, ma non è vero. Però a volte la verità sembra troppo facile, ovvia e scontata, e allora via di 'complotto' che è molto più intrigante.

buona serata a tutti

Andrea

sabato 28 novembre 2009

tokyo

ok,

prendiamo un tizio a caso. C'era una volta uno che voleva fare fare un viaggio lungo e costoso, ma aveva problemi a prendersi tante ferie assieme, non voleva spendere 'proprio' così tanto, e per finire nessuno dei suoi amici era interessato a visitare 'proprio' quel posto; cavoli, un problema senza soluzione.

E' successo invece che il tipo in questione si è licenziato, e quindi prenderà di botto il TFR e tutte le ferie arretrate. E in aggiunta, viste le tantissime ferie accumulate, si è sentito dire le parole magiche "hey, se vuoi fare un po' di ferie in dicembre falle pure, ne avanzi così tante !". E anche successo che questo tipo ha conosciuto diverse persone originarie di Tokyo, e con alcune di esse è ancora in contatto, e sono felicissime di portarlo in giro e andarci fuori a cena.

Ecco che l'impossibile (o quasi) diventa possibile, ed ecco che mi ritrovo con il biglietto aereo della Emirates Airline (business) e con l'albergo prenotato (Shinjuku).

Il nove dicembre è vicino; sarà interessante, ne sono sicuro.

Andrea

domenica 22 novembre 2009

ma che palle !

naturalmente, in clamoroso ritardo, come sempre, questa notte prima di andare a dormire ho pensato "hey, adesso prendo il biglietto per Tokyo". Trovo le date giuste, il prezzo giusto, le tratte giuste, sembra tutto ok

col cazzo

al diavolo la mia carta di credito, funziona una volta su due. Mi viene il dubbio di avere il massimale di spesa mensile a 1500, e il biglietto costa caro

Adesso mi tocca aspettare lunedi e andare in banca, dubito che rispondano di domenica al telefono (forse si, proverò)

Andrea

sabato 21 novembre 2009

back to life, back to reality

che è anche il titolo di una canzone dei soul to soul del 1989 (ho controllato su wikipedia, io ricordavo solo che andavo in disco all'epoca hehehe). Il titolo di questo post doveva descrivere il mio stato d'animo al ritorno da Londra, con qualche accenno alle ferie e a come sia tutto facile in vacanza ecc ecc ... e invece no.
Non è così perchè in realtà sto pensando al nuovo lavoro, alle ferie già passate, alle persone re-incontrate a londra, al prossimo viaggio in Giappone, al nuovo lavoro che mi aspetta ... e a volte (anche adesso, proprio mentre stavo scrivendo il post9 mi viene da pensare "hey Andrea, è tutto troppo exiciting, vola basso altrimenti tutto ti sembrerà troppo noioso quando rientrerai nella normalità!".

E invece no. Che cavoli, è pur vero che sto facendo molte cose negli ultimi 12 mesi, e di certo non posso mantenere questo ritmo per sempre. Però perchè non farmi coinvolgere emotivamente ? perchè non gioire dei viaggi, delle amicizie, delle esperienze, delle opportunità, delle aspettative ... cavoli, verrà il tempo in cui non avrò ferie, o non avrò abbastanza soldi, o non avrò possibilità di mettermi in gioco e/o fare nuove esperienze ... certo che verrà.

Life is short

Andrea

mercoledì 11 novembre 2009

fare la valigia ...

è sempre una esperienza per me, ha sempre un che di 'magico'. Magari è un po' esagerato, però ha comunque un certo significato.
Implica che statò via per un po' di tempo, e mi piace staccare ogni tanto per rompere la monotonia.

Significa anche che non lavorerò per qualche giorno, il che è sempre bene. Naturalmente io adoro il mio lavoro, ma una pausa non si rifiuta mai.

E vuol dire andare in un posto nuovo/diverso, che è una cosa che adoro fare. Certo che a Londra ci sono già stato, ma non c'è pericolo di conoscerla tutta !

In questo caso, implica anche rivedere alcune persone, conosciute nei modi più diversi. Ci sono 3 miei ex compagni di scuola, un italiano che vive e lavora li da un decennio conosciuto in un newsgroup (già incontrato in settembre), il mio socio londinese di language-exchange (già incontrato anche lui), e una italiana appena arrivata li (che spera di restarci a lungo).

E in questo particolare momento, sarà ancora più bello perchè è iniziato il count-down per il lavoro nuovo. niente male davvero ! infatti , questo viaggio organizzato all'ultimo momento (ho quasi rischiato di non trovare un hotel a wimbledon, ma quanti turisti ci sono a Londra in novembre !)

Però non posso non pensare che questo è comunque un cambiamento rispetto al mio progetto di trasferirmi a Londra. Ammetto che qualche volta avevo pensato cose del tipo 'chissà come mi sentirò al momento di preparare la valigia per trasferirmi definitivamente ecc ecc ...' questo non si è avverato, e il fatto di aver trovato un nuovo lavoro qui ... be, non lo cancella del tutto, però lo sposta più avanti nel tempo .

Però va bene così, sono felice.

a presto

Andrea

venerdì 6 novembre 2009

e alla fine ...

sul lavoro vado d'accordo con tutti, questa è una etichetta (più o meno vera) che mi hanno sempre appiccicato. Però è abbastanza vero ... ripensandoci è quasi sempre vero. Il fatto è che io ne ho (avrei) di cose da fare, è per lo stipendio che vado a lavorare ogni mattina. E' scandaloso affermarlo ? no di certo. Per quanto mi riguarda, il lavoro deve piacermi (e io adoro occuparmi di informatica) , il lavoro deve darmi un buon salario. Io credo sia questo il motivo per cui riesco a rapportarmi con chiunque, senza invidie / cattiverie / ecc ecc ... tutte cose che francamente mi lasciano sempre perplesso, ma in realtà perfettamente osservabili in decine e decine di colleghi attuali, e ex (quelli nuovi non lo so, ma immagino sarà uguale ! lo scoprirò tra 2 mesi)

Tutto quanto detto sopra fa si che io non abbia ben chiaro quanto uno o l'altra siano più o meno stronzi / incapaci / ecc . Ho solo una idea generale, ma non ho mai analizzato a fondo la questione dato che non mi importava; adesso che mi sono licenziato (da pochissime ore), stranamente riesco a dare una seconda occhiata alla gente che ho intorno e ammetto che sto avendo delle sorprese. Incredibile a dirsi (almeno per me) ma capisco come lasciarsi immedesimare troppo nel ruolo di censore 'questo è buono, quello è cattivo' sia un circolo vizioso -mi occupo dei difetti altrui - ma mentre lo faccio divento stronzo anch'io - gli altri iniziano a pensare quanto sono stronzo :-) Ecco perchè ci sono interi uffici in cui la gente si detesta a vicenda !!!

Due mesi sono lunghi, sono proprio curioso di vedere cosa scoprirò nelle prossime settimane.

Andrea
PS: la faccenda del licenziamento, del momento in cui l'ho comunicato al capo, delle reazioni del grande capo, delle frasi del tipo ' ma perchè, ma come è possibile, parliamone, come mai non sei venuto a parlare prima di cercare un nuovo posto' ecc ecc ... sono normale routine, niente di interessante.

domenica 1 novembre 2009

burocrazia

la burocrazia mi stressa, decisamente.
Esempio 1
Devo farmi il passaporto. Ci vogliono circa 100 euro: ok dico io, come si pagano ? ci vogliono 2 diversi pagamenti: per uno devo andare a prendere una certa marca da bollo, per l'altro devo andare in posta e pagare un bollettino. Perchè devo andare in due posti diversi ? fate un solo bollettino per l'intera cifra, oppure una sola marca da bollo per l'intera cifra ! troppo difficile ? probabilmente si. Ok, faccio quello che devo fare, pago, e torno in comune. Consegno il tutto (tra l'altro, nelle foto sono venuto da spavento) e mi dicono che sarà pronto tra un mese.
Un mese ? ma se hanno già i passaporti in bianco, ci vuole un mese a scrivere il mio indirizzo e appicicarci la mia foto ? che cavoli, siamo nel 2009.
E certo, qualcuno di voi penserà (anch'io lo penso) che quando c'è di mezzo lo stato, non c'è niente da fare.
Parliamo del privato ? Esempio 2
L'ufficio personale della nuova azienda mi deve preparare la lettera di assunzione. Che ci vuole (direte voi), sono tutte uguali ... cambia solo il salario, le mansioni e i dati anagrafici. Be, non è ancora pronta, una settimana non basta. in effetti, in una ditta così grande, l'inerzia delle cose deve essere immodificabile (basta vedere come è stato gestito il ced negli ultimi anni hehehehe)

Quindi, per riassumere: Andrea 0, burocrazia 2

buona settimana a tutti voi, miei cari lettori.

Andrea